Savona, quando muore un collega (Siri) e famigliari ignorati, ma col cronista silenzio


“Scusatemi la brutale onestà, ma avete scritto un articolo veramente infame e pieno di pubblicità, per ironia alla Edinet (Ivg.it dell’editore Matteo Rainisio ndr) hanno scritto righe più apprezzabili, mi dispiace l’ho screenshottato nel caso voi preferiste metterlo down”. E’ tranciante e categorico Francesco Salino, nipote del compianto collega Nicolò Siri, tra i giornalisti più conosciuti di Savona e del  comprensorio, ma anche oltre visto che era la ‘voce Rai’ (da corrispondente) negli anni del Gazzettino della Liguria.

L’ultima benedizione al feretro di Nicolò Siri dopo la Messa funebre

Non sarebbe stato il caso di tornare sulla notizia senza quelle due parole, una chiaramente gratuita, vigliacca e diffamatoria (...infame...), l’altra (…pubblicità...) incomprensibile per un blog di volontari, non è una onlus che può accettare donazioni, non ospita pubblicità, neppure quella di Google che abitualmente appare sui blog. E allora ?

Un post quello di Salino sopra le righe, si commenta da solo e non fa onore, dispiace dirlo, alla sobrietà, all’equilibrio, al riserbo e alle capacità di misurare le parole che hanno caratterizzato, in ogni momento, anche il più tormentato, la vita professionale di Nicolò Siri. E’ per rispetto del collega scomparso sarebbe utile scegliere l’unica risposta possibile di buon senso: il silenzio.

Solo per rispetto dei lettori sentiamo il dovere di precisare che semmai non è stato trucioli.it (vedi……)  a scrivere palesi inesattezze. Non parliamo di completezza di informazione, sulla figura professionale di un collega e amico che non c’è più e non può intervenire.

Trucioli.it non ha scritto che è morto Siri decano dei giornalisti…“. Il decano di età e di iscrizione all’albo professionale è Remigio Vercellino, una vita da corrispondente di varie testate, per un periodo anche Rai, dalla Valbormida, ora vive a Savona, accanto il figlio, ex bancario in pensione, ex arbitro internazionale.

Trucioli non ha scritto che Siriè stato capo redattore alla Stampa”. Non è vero, era redattore. E’ come se dessimo atto che un bravo e rispettato militare comandava la caserma col grado di generale. A Savona ai tempi di Siri si sono alternati due, forse tre, ‘capi redazione’ e un capo redattore, Sandro Chiaramonti.

Trucioli non ha scritto che Siri sia stato anche “collaboratore della Gazzetta del Popolo” della quale era invece corrispondente Ivo Pastorino, con Nalda Mura capo delle Province. Con la chiusura del giornale torinese Ivo era passato alla Stampa, quando  Siri era ancora in forza alla redazione.

E ad essere più precisi, Nicolò è stato semmai, per un periodo, corrispondente de Il Nuovo Cittadino di Genova con un pagina del ponente, oltre che, come è stato riportato correttamente, collaboratore della Rai e direttore de Il Letimbro. Nicolò era stato funzionario provinciale  della DC in via Vegerio, gli anni della storica segretaria Pellosio, mamma di Gino Pellosio, altro collega che se ne è andato per sempre.

Abbiamo letto con un certo stupore che a firmare il ricordo di Nicolò, con tutto il rispetto per l’onestà intellettuale e la serietà che lo distingue, sia stato l’ex vice comandante dei vigili del Fuoco di Savona, Michele Costantini, quando ci sono colleghi alla Stampa che ancora collaborano ed hanno lavorato con Siri.  E ai funerali i giornalisti  presenti erano Antonio Amodio, pubblicista, Mario Muda, Angelo Verrando e Claudio Vimercati professionisti. Qualcuno assente giustificato, ma non è la presenza a far testo.

Doveroso infine riportare la testimonianza di Amodio che ha conosciuto professionalmente Nicolò con il suo pensionamento: “Un collega sempre attivo e vivace da cui trarre insegnamento. Una vitalità e un impegno, i suoi, che non sono mai venuti meno, come collaboratore volontario a Radio Savona Sound. Era per tutti noi di sprone, fino all’ultimo giorno. Uno stimolo umano e professionale che ora ci mancherà tantissimo, esempio per tutti i colleghi.”

Le figlie di Nicolò,  Antonella ed Emanuela hanno, a loro volta, scelto di non rilasciare dichiarazioni affidando la loro volontà al congiunto Francesco Salino.

ARTICOLO DE LA STAMPA

ARTICOLO DE IL SECOLO XIX

ARTICOLO DI IVG.IT   (senza fotografie ndr)

Savona. Il mondo del giornalismo savonese è in lutto per la scomparsa di Nicolò Siri, vero e proprio decano dei cronisti della nostra provincia. Aveva 90 anni.

Prima di dedicarsi al giornalismo, durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale Siri aveva partecipato alla Resistenza in qualità di partigiano, distribuendo i volantini dei movimenti cattolici e della Dc. Nel dopoguerra ha iniziato a collaborare con “La Gazzetta del Popolo”, con la Rai e con “La Stampa”, della quale è stato per anni caporedattore della redazione di Savona. Conclusa l’esperienza con il quotidiano torinese, ha avviato la sua collaborazione con Radio Savona Sound, rapporto che si è protratto dagli anni ’80 del secolo scorso e fino a pochissimo tempo fa.

Il funerale di Nicolò Siri si terrà domani alle 15 presso la parrocchia di San Filippo Neri.

La redazione di IVG.it si stringe attorno alla famiglia di Nicolò Siri.

NOTA DI REDAZIONE : TESTO PIU’ O MENO ANALOGO DI NOTIZIE RISULTA PUBBLICATO ANCHE DA SAVONA NEWS, RSVN , ED ALTRI SOCIAL SAVONESI. CHI E’ STATA LA FONTE DELLE INFORMAZIONE ERRATE ? SICURAMENTE IN BUONA FEDE MA….. ALMENO CON UN COLLEGA

 


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