Islamabad, 09-09-2010
Una bomba sul ciglio della strada è esplosa uccidendo almeno 10 persone nel villaggio di Palaseen, a circa 65 km a nordest di Parachinar. Secondo i primi riscontri, tutti le vittime sarebbero civili. Hamid Khan, vice amministratore della regione ha dichiarato: “Si è trattato di una bomba controllata a distanza, fatta scoppiare quando il pulmino è passato di lì”.
Un altro ordigno è esploso a Quetta, nel sudovest del paese. Quattro le vittime. La bomba era stata collocata nelle vicinanze della residenza di un ministro provinciale. Secondo Hamid Shakil, un funzionario di polizia, “l’ordigno era stato collocato sotto un veicolo parcheggiato”. Nell’ultimo periodo i militanti legati ad Al-Quaida hanno intensificato gli attentati, molti condotti con attacchi suicidi e circa 150 persone, secondo quanto riferisce la Reuters, sono morte nell’ultima settimana.
È stata infine confermata la liberazione del giornalista inglese Asad Qureshi. Il freelance era stato rapito dai talebani punjabi in Pakistan. A renderlo noto la rete televisiva urdu, Dawn News. La notizia è stata confermata anche un portavoce del Foreign Office: “possiamo confermare che è stato rilasciato. Il personale del nostro consolato gli sta offrendo assistenza”.
Secondo la BBC, Asad Qureshi stava lavorando a un documentario commissionato dalla rete televisiva Channel 4. Secondo il canale “negoziati condotti dalla famiglia” avrebbero portato al rilascio e che l’ostaggio durante la prigionia è stato tenuto in buone condizioni.