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Italia 48esima al mondo per competitività

Ripresa incerta, la ricetta Bce: più flessibilità nei salari

L'eurotower di Francoforte

L'eurotower di Francoforte

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Francoforte, 09-09-2010

 

La Bce torna a chiedere "profonde riforme" ai paesi che "in passato hanno subito una perdita di competitività o che al momento soffrono di disavanzi di bilancio e disavanzi esterni elevati". Un messaggio indirizzato evidentemente anche al nostro Paese, che come altri alle prese con grandi deficit dovrebbe "assicurare che il processo di contrattazione dei salari ne consenta il flessibile e appropriato adeguamento alle condizioni di disoccupazione e alle perdite di competitività".

"Riforme tese a potenziare la crescita della produttività - aggiunge la Bce - stimolerebbero ulteriormente il processo di aggiustamento di tali economie".

Acquisti
Nell'ultima settimana la Banca Centrale Europea ha acquistato tra i 100 e 300 milioni di titoli di stato emessi da Grecia, Portogallo e Irlanda, scrive il Financial Times che cita fonti vicine alla vicenda.  

Prezzi
Le aspettative di inflazione "rimangano saldamente ancorate in linea con l'obiettivo di mantenere i tassi di inflazione su livelli inferiori ma prossimi al "2% a medio termine", afferma la Bce nel bollettino mensile.

L'Eurotower aggiunge che "il saldo ancoraggio delle aspettative di inflazione resta essenziale". 

E' il momento di mettere i conti a posto
Il 2010 "si prospetta come un anno di svolta per le finanze pubbliche dell'area dell'euro", scrive la Banca centrale europea nel bollettino mensile, spiegando che quest'anno, "dopo il brusco deterioramento nel 2009, ci si attende che il disavanzo pubblico complessivo dell'area euro registri una sostanziale stabilizzazione".

Ripresa incerta
Il Pil dell'area euro nel secondo trimestre ha beneficiato "della crescita in atto a livello mondiale", ma in parte la performance riflette anche "fattori interni di natura temporanea. I dati recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali confermano, in generale, le attese di una moderazione nella seconda metà dell'anno - prosegue la Bce nell'editoriale del bollettino - sia su scala mondiale sia nell'area dell'euro. Tuttavia, a fronte di una perdurante incertezza, continuano a indicare una dinamica di fondo positiva della ripresa nell'area dell'euro".

A sostenere il Pil saranno sia la domanda globale che il livello "accomodante" della politica monetaria operata dalla stessa Bce, con tassi che restano al minimo storico. All'opposto "ci si attende che la ripresa sia frenata dal processo di aggiustamento dei bilanci in corso in diversi settori, e dalle prospettive per il mercato del lavoro". La scorsa settimana Trichet aveva comunque riferito che a seguito dei dati sul Pil i tecnici della Bce avevano operato significative revisioni in meglio sulle previsioni di crescita economica nel biennio in corso.

L'Italia ferma al 48esimo posto
Nella classifica mondiale della competitività del Global Competitiveness Report 2009-2010 pubblicata ogni anno a Ginevra dal World Economic Forum (Wef) non guadagniamo posizioni. La classifica - guidata quest'anno da Svizzera, Svezia, Singapore e dagli Stati Uniti che hanno perso due posizioni - vede l'Italia preceduta da tutti i maggiori Paesi industrializzati.

L'Italia  resta ancora "nettamente il Paese del G7 più basso nella classifica", osserva il Wef nei suoi commenti, superata dalla Lituania e preceduta da Paesi come la Tunisia (32esima) o la Polonia (39). La competitivita' globale del paese continua ad essere gravata da alcune debolezze strutturali della sua economia, afferma il Wef.

 
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