Washington,
Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, si oppone alla proroga degli sgravi fiscali alle classi ricche voluti dal suo predecessore, George W. Bush. "Non e' per punire chi sta meglio - spiega nel discorso preparato per un comizio vicino a Cleveland, in Ohio - ma perche' non possiamo pernmetterci 700 miliardi di dollari di di sgravi fiscali".
I Repubblicani vogliono che gli sgravi, in scadenza a fine anno, siano prolungati di uno o due anni. Il solo fatto di non rinnovarli per l'opposizione equivale a un aumento delle tasse.
Le agevolazioni fiscali in vigore riguardano le famiglie con redditi superiori ai 250mila dollari annui (200mila per i single). Far scattare gli aumenti delle aliquote nei confronti di questi contribuenti sarebbe quindi un atto di sfida nei confronti dei Repubblicani.